Dante:
la poesia come "trascendimento"

la poesia come "trascendimento"

Che Dante sia poeta di “trascendimenti” è cosa indubitabile. Basta considerare la Commedia per rendersi conto di quanto l’atto di creazione poetica sia nello stesso tempo atto di fondazione ma anche di superamento, anzi di “trascendimento”: creare per “forzare” i limiti del conosciuto, del dicibile, del visibile. Della lingua stessa, per sperimentare fino a che punto essa possa giungere. Se così non fosse non sapremmo giustificare il gioco combinatorio attuato nell’opera, nella quale si trova di tutto: parole inedite, appositamente coniate per forgiare quello che sarebbe altrimenti inesprimibile, recuperi da altre lingue, vive e morte, espressioni dialettali, parole alte e sublimi. Poeta che fonda e va oltre: forse per questo a Dante si ispirano tanti poeti del ‘900- Mandel’štam, Joyce, Pound, Eliot, Borges, Montale -, che ricercano in lui non tanto le radici della cultura italiana, quanto piuttosto quelle della grande cultura europea e si riconoscono “danteschi” al di là dei confini territoriali e linguistici.

Il “divino poema” è inaudito viaggio dell’anima, dove la discesa nell’oscurità e l’ascesa verso la luce costantemente incontrano la resistenza della parola -“Trasumanar significar per verba non si poria” - senza che mai venga meno la volontà di assolvere il proprio compito: quell’andare oltre l’umano attraversando l’umano fino in fondo, assumendo di questa traversata il rischio supremo, facendo della propria esperienza - totalmente, profondamente umana -, una vicenda esemplare capace di parlare al di là del tempo e dei luoghi … sfida temeraria e lezione immortale della Commedia.

È perciò nel segno del trascendimento che, celebrando il Poeta in questo secondo anno di pandemia, intendiamo compiere il nostro viaggio: trascendimento della morte e del dolore, apertura all’infinito a partire dalle nostre singolarità effimere e fragili, in quello slancio totalmente, profondamente umano che, creando, conduce a “riveder le stelle”.

Note sul ciclo dantesco del 2021

Nel 2021, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante, l’Associazione ha partecipato con un ciclo di conferenze al grande omaggio che ha unito e ispirato tante menti intorno al lascito del Poeta.
Cliccando sul link potete scaricare e leggere un’anticipazione - e un libero commento - dei temi che abbiamo trattato. Nelle prossime settimane pubblicheremo sulle pagine del sito i testi delle conferenze.
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