Lo sguardo di Medusa
Terza parte
"Non è per la Palestina, né per Israele, né per il Libano, né per la Siria che mi affanno a scrivere. Non è per un paese con le frontiere. È per tutti questi paesi al di là delle loro frontiere. Per il rotolare della luce sulle terre, i mari, i tetti delle case. Per tutti i popoli che accoglie e illumina. Per la promessa, per quanto ingenua e lontana, di una vita condivisa tra cittadini eguali, dentro a Stati dalle frontiere aperte. È ciò che si chiama utopia, è anche, contrariamente all’ideale, ciò che resta a tutti da sognare quando l’incubo non ha risparmiato nessuno”.
Lo sguardo di Medusa
Seconda parte
“È molto più facile difendere un’idea che difendere il pensiero. L’idea implica una direzione, il pensiero le implica tutte. L’idea ha un obiettivo, il pensiero è un movimento, come la vita: la sua avventura termina con la morte. Come difendere questo movimento quando la realtà ci riduce all’impotenza? Risiede in questo problema una parte essenziale dell’angoscia che si propaga da un capo all’altro del pianeta”.
Dante: la poesia come trascendimento
Cliccando sul link potete scaricare e leggere un’introduzione ai temi che abbiamo trattato. Sulle pagine del sito sono stati pubblicati i testi delle conferenze.

































