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Associazione Psicoanalitica e Culturale

Lo sguardo di Medusa

La guerra non ha volto di donna
Paolo Rumiz
L’articolo di Paolo Rumiz, pubblicato su Robinson del 26 marzo 2022, è un accorato viaggio, per “voce di donne”, ucraine e russe, nell'Europa sconvolta dalla guerra.
Viaggiatore e scrittore, Rumiz è profondamente ancorato all’idea di un’Europa dalle radici comuni, estesa, al di là di divisioni e fratture, da Oriente a Occidente, dalla Russia alla Spagna.
Il titolo, La guerra non ha volto di donna, rinvia all’opera di Svetlana Aleksievic - premio Nobel per la letteratura 2015 -, colei che ha saputo narrare l’orrore e la follia della guerra attraverso la memoria e la parola di chi ne è stato testimone.
Sono voci di donne quelle che Rumiz ci consegna, capaci di superare il frastuono delle armi e di opporsi alla logica guerresca che confonde gli animi e annebbia le menti: ad esse è dedicato questo bellissimo testo, che siamo felici di diffondere.
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Lo sguardo di Medusa

Pulsione di distruzione e morte in atto. Clinica del soggetto in guerra
Paul-Laurent Assoun
Questo articolo, pubblicato su  La Clinique Lacanienne nel 2016 e per la prima volta tradotto in italiano, è un importante contributo alla riflessione psicoanalitica sulla guerra. Se accettiamo che la psicoanalisi abbia qualcosa da dire sul “disagio della civiltà”, il suo punto di vista, eccentrico rispetto a tutti gli altri, parteciperà allo sforzo di comprendere questa evenienza antropologica tragicamente ricorrente, presente nella storia dell’umanità senza interruzioni e ad ogni generazione. L’analisi di P. L. Assoun ne esplora in profondità e con sottigliezza il versante inconscio, ampliando e scandagliando le tesi di Freud quali si sviluppano lungo un arco di tempo che va dal 1915, nella tormenta della Grande Guerra, fino almeno al 1932, preludio della Seconda.
Centrale si rivela l’annosa questione della pulsione di morte, da non identificare con una generica pulsione aggressiva: respinta da gran parte della comunità psicoanalitica, essa torna prepotentemente a interrogarci ogni qualvolta le forze di coesione che tengono insieme le società umane si sgretolano pericolosamente lasciando apparire il suo volto sinistro.
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Campagna di Sostegno 2022

Dante: la poesia come trascendimento
Introduzione al ciclo dantesco del 2021

Nel 2021, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante, l’Associazione ha partecipato con un ciclo di conferenze al grande omaggio che ha unito e ispirato tante menti intorno al lascito del Poeta.
Cliccando sul link potete scaricare e leggere un’introduzione ai temi che abbiamo trattato. Sulle pagine del sito sono in corso di pubblicazione i testi delle conferenze.
Scarica qui

Attività

Psicoanalisi

“[L’analisi] è mettere in movimento la memoria, la parola, il pensiero e talora la vita […] È una delle mie parole chiave, movimento, con quanto anche nasconde di paura dell’immobilità: e l’immobilità è la morte” (J. B. Pontalis)

Gruppo di supervisione
Gruppo di lettura
Psicoanalisi e letteratura
Psicoanalisi e cinema
Convegni
Testi di Psicoanalisi

Lo sguardo di Medusa

Medusa incarnò in origine l’orrore. Poi il suo volto mostruoso si addolcì e divenne seducente: come in un’illusione ottica, sopravviverà nei secoli la sua ambiguità di fascino e terrore. Cosa si cela dietro lo sguardo di Medusa? La violenza, l’odio, il male? O il dolore e la morte, di cui il male è forse il riflesso visibile? Senza cedere al manicheismo che vorrebbe contrapporre amore e odio, la psicoanalisi ci insegna che Eros e Thanatos procedono insieme: la morte nella vita, l’odio nell’amore, il dolore nel godimento, il godimento nella distruzione. Oggi, ancora una volta, il clamore della guerra, col suo corteo di barbarie e di rovine, attacca la possibilità stessa di pensare. Ospiteremo in questa sezione del sito testi che crediamo possano orientarci nello smarrimento e nell’oscurità angosciosa dei tempi.

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La Musa Inquieta

Poesia e filosofia, da Platone in poi, continuano ad essere interlocutrici e rivali. Hanno in comune la passione del linguaggio: la filosofia ne fa strumento della sua insaziabile ricerca, la poesia lo sovverte, continuando ad additare quanto in esso c’è di enigmatico e paradossale. Quanto alla psicoanalisi, se la poesia scava verso l’ignoto, se apre all’indicibile e parla una lingua continuamente sfiorata dall’enigma, l’incontro è, non solo inevitabile, ma necessario.

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(Ri)accendiamo il Classico

Dal 2017 l’Associazione organizza giornate di studio in cui l’analisi di un dramma classico viene sviluppata da differenti prospettive - storica, antropologica, psicoanalitica, letteraria. A questo momento di analisi fa seguito un momento teatrale, generalmente la proiezione dello spettacolo andato in scena nel Teatro Greco di Siracusa.
Così invenzione teatrale e approfondimento teorico si completano e si integrano armoniosamente, ciascuna dimensione dando senso e compiutezza all’altra. Questa sezione del sito accoglie materiali provenienti da queste giornate o da esse stimolati.

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(In)attualità del pensiero critico: Seminario Permanente

Attivare percorsi di pensiero che non obbediscano a esigenze di scuola, accogliere la multidisciplinarità e chiedere a ciascun sapere di lasciarsi interrogare dall’altro, incoraggiare la presenza attiva e la riflessione critica perché sono elementi di democrazia: così abbiamo sognato il nostro Seminario Permanente.

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Letture consigliate

Questa sezione accoglie riflessioni, recensioni, commenti, relativi a libri che invitano alla lettura e che perciò desideriamo segnalare: dalla psicoanalisi alla saggistica in generale alla letteratura al teatro.

La fabrique de nos servitudes

Roland Gori
Ed. Les Liens qui Libèrent, Paris, 2022, pp. 304
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Le benevole

Jonathan Littell
Ed. Einaudi, 2007, pp. 956
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La fine del mondo

Ernesto De Martino
Ed. Einaudi, 2019, pp. 612
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I fratelli Karamazov

Fëdor Dostoevskij
Ed. Einaudi, 2021
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